Virginia Raggi: “galeotta fu la polizza e chi la stipulò”

Politica

Virginia Raggi scivola sulla buccia di banana lasciata da Romeo

Una assurda e forse incomprensibile polizza vita mette nei guai la prima cittadina di Roma

Sinceramente è una vicenda degna del miglior Sherlock Holmes quella che vede coinvolta la sindaca Virginia Raggi, in veste di beneficiaria di una polizza assicurativa da 30.000 euro, stipulata da Salvatore Romeo che nel giugno del 2016 sarebbe diventato il capo della sua segreteria. La polizza venne stipulata assieme ad altre, per un totale di 100.000 euro, nell’anno 2013, indicando come beneficiari alcuni parenti ma anche attivisti ed esponenti del M5S; il nominativo della sindaca come beneficiaria fu aggiunto solamente nel gennaio 2016 modificando le precedenti volontà.

Una volta venuti  alla luce, questi elementi hanno interessato la magistratura che ha aperto un dossier su possibili irregolarità procedurali, per abuso d’ufficio e falso ideologico, e trattandosi infatti di amministratori pubblici, sarà necessario eliminare qualsiasi dubbio che gli inquirenti incontrassero nel loro percorso accusatorio. In effetti vi sono diversi aspetti da chiarire e il fatto che Salvatore Romeo -con una procedura non esattamente cristallina, che vide anche l’intervento di Raffaele Cantone presidente dell’ ANAC– dopo pochi mesi sia stato nominato a capo della segreteria della sindaca, con stipendio triplicato, lascia le porte aperte a qualsiasi conclusione.

Una domanda però dobbiamo porcela, “che senso ha far beneficiare una terza persona e non un parente, come di solito si usa fare, dalla nostra morte?” Si potrebbe rispondere semplicemente che quel tale indicato come beneficiario ci ha prestato dei soldi-o ci ha fatto un favore- e noi, non avendo la possibilità di estinguere subito il debito, gli cediamo una garanzia a lungo termine. Ma non è proprio così, dal momento che chi ha stipulato la polizza potrà cambiare in qualsiasi momento, a suo piacimento, il nominativo del beneficiario -come è avvenuto nel caso Raggi- volete spiegarmi che cavolo di garanzia potrebbe essere?

Ovvio dunque che i magistrati si pongano molte domande, innanzitutto cercano di capire la provenienza dei 100.000 euro che Romeo sborsò per le varie polizze, cifra giudicata elevata per un semplice impiegato comunale con 40.000 euro di stipendio; occorrerà sapere se la sindaca Virginia Raggi era a conoscenza della sua nomina a beneficiaria; forse quei denari li ha anticipati qualcuno che con l’elezione della sindaca avrebbe potuto beneficiare di una importante posizione in comune?

Siamo solamente all’inizio di una “querelle” che andrà avanti per parecchio tempo, potrebbe trattarsi di una vicenda destinata a lasciare un segno tangibile in quello che potrebbe essere il futuro organigramma del Governo Nazionale, dove, entrato prepotentemente alla ribalta con l’aureola dell’onestà sulla testa dei propri appartenenti, il M5S rischierebbe di veder crollare tutta la stima che si era guadagnato, ponendosi come movimento al di sopra di ogni sospetto.

Cosa dicono gli altri : RAI NEWS  – IL FATTO QUOTIDIANOHUFFINGTON POST

Aldo Verdigi

 

 

 

Virginia Raggi: “galeotta fu la polizza e chi la stipulò” ultima modifica: 2017-02-04T09:33:35+00:00 da aldo verdigi
Written by aldo verdigi

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