ITALIA: il paese della cuccagna ma solo per la politica

Politica, Sociale

Si continua a star male, aumentano le differenze sociali, sparisce la classe media ma nessuno sembra accorgersene.

Le assurde e ingiustificate differenze di trattamento che la nostra classe politica si è autoconfezionata, continuano a penalizzarci ma non c’è la volontà di cambiare.

Potrebbe essere definita la “prima vergogna del Paese”, ed in effetti nel corso dei decenni, la classe politica italiana attraverso un numero imprecisato di furbizie e di trucchi, con i quali ha di volta in volta mascherato inoffensivi decreti legge, è arrivata ad ottenere  privilegi e retribuzioni che sembrerebbero non essere consoni sia rispetto a quanto ci mostra la fotografia della realtà economica del Paese sia rispetto ai trattamenti di cui godono i parlamentari negli altri paesi UE.

Che la classe politica si trovi in una posizione di privilegio rispetto al resto del Paese è abbastanza normale, ma che la stessa, incapace di determinare le linee guida per il paese, approfitti di questa posizione per spartirsi poltrone di potere, determinando in questo modo il prevalere della propria influenza su importanti decisioni  che determineranno il percorso politico economico del paese negli anni a venire, è per il nostro paese, del tutto fuori luogo.

Non fraintendetemi, è logico che sia così, sono gli uomini che sono stati eletti a guidare il Paese, ma nel nostro caso, considerando l’inadeguatezza degli uomini e le infinite connivenze col malaffare che negli ultimi anni sono prepotentemente emersi, il problema del cosiddetto potere politico, si fa sempre più stringente.

Le alleanze politiche di favore non portano sicuramente alla gestione consapevole e diligente di quel potere politico che è appannaggio di  chi guida il paese, le promesse elettrorali vengono quasi sempre dimenticate, gli interessi di partito prevalgono su quelli della comunità e spesso anche gli interessi personali sono determinanti per molte delle scelte effettuate dal governo.

L’eterogeneo gruppo di maggioranza che governa il paese, formato da varie apparteneze politiche  è distante anni luce dalla massa degli elettori: una volta acquisita la facoltà di “Guida del Paese” basterebbero pochi provvedimenti mirati per cementare la fiducia degli elettori, provvedimenti che di volta in volta vengono si tirati in ballo ma la cui discussione finisce per perdersi nei meandri della burocrazia politica, strutturata così bene nel corso degli anni, che riesce persino a meravigliare positivamente i parlamentari stessi

Avrete già capito di cosa sto parlando: dei vitalizi, degli assurdi privilegi di cui ancora oggi godono i parlamentari e i senatori, degli stipendi assurdi erogati a chi lavora dentro le mura del palazzo, della abnorme diversità di trattamento previdenziale di cui godono i politici rispetto alla gente comune e di mille altre benefici e vantaggi che tanto disturbano il cittadino.

Un governo eletto, che fosse in grado di dare risposte rapide ed efficaci su questi problemi, che non rivestono importanza capitale ai fini delle scelte economiche e politiche riguardanti la guida del paese, ma che dimostrano la volontà di voler rinunciare a un qualcosa, dai più visto come ingiusto, godrebbe di un consenso plebiscitario in grado di avvicinare la classe politica, da sempre vista come usurpatrice di diritti, alla stragrande maggioranza della popolazione.

Ma purtroppo, la storia della nostra repubblica ci racconta cose del tutto diverse.

Aldo Verdigi

ITALIA: il paese della cuccagna ma solo per la politica ultima modifica: 2017-03-25T15:46:02+00:00 da aldo verdigi
Written by aldo verdigi

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