Il vizietto della famiglia Le Pen

Politica, vuoisapereche

Il padre Jean Marie Le Pen sotto inchiesta dell’europarlamento per frode fiscale

La figlia Marine Le Pen deve restituire 340.000 euro indebitamente riscossi

” Tale padre, tale figlio” (o figlia come in questo caso) avrebbero detto una volta i nostri nonni, riprendendo questa conosciuta locuzione latina che il più delle volte conferma pienamente il significato che esprime.

E’ di questi giorni la notizia che l’europarlamentare francese di estrema destra Marine Le Pen,  avrebbe impropriamente utilizzato la considerevole cifra di 341.000 euro, percepita per retribuire il lavoro di due suoi assitenti parlamentari a Strasburgo, utilizzandoli per fini personali. La vicenda si apre con una denuncia da parte dell’ OLAF, ufficio europeo per la lotta antifrode, che verificando la posizione della Le Pen avrebbe constatato che lo stipendio di 300.000 € versato dalla europarlamentare alla sua collaboratrice Catherine Griset per il periodo 2010-2016, non sarebbe in realtà dovuto in quanto la Griset, in quegli anni, non avrebbe mai partecipato al alcuna riunione dell’europarlamento né a Strasburgo né a Bruxelles.

Catherine Griset lavorava per la Le Pen, ma lo faceva presso la sede del Partito, il Front National a Nanterre, come suo capo di gabinetto e quindi assolutamente al di fuori del lavoro di europarlamentare. L’altra rogna riguarda lo stipendio pagato allo storico body guard Thierry Léger-41.000 euro- prima al servizio del padre Jean-Marie e poi passato alla figlia Marine: anche in questo caso il Léger non avrebbe mai messo piede in terra Belga svolgendo la sua attività esclusivamente in Francia.

Il 31 gennaio scorso scadeva il termine per la restituzione dell’ingente somma ma l’ europarlamentare francese si è rifiutata di farlo sporgendo addirittura denuncia verso l’ OLAF, ritenendosi ingiustamente perseguitata (Berlusconi docet). L’ europarlamento, comunque vadane le cose, procederà d’ufficio al recupero di quanto illecitamente finito nelle tasche della Le Pen che dal mese di febbraio si vedrà alleggerita la busta paga di ben 7.500 euro mensili.

Per ultimo, per non lasciare la figlia sola e in un mare di lacrime, il padre Jean-Marie Le Pen è stato accusato assieme ad altri eurodeputati del Front National, di aver sottratto alle casse dell’europarlamento la sostanziosa somma di circa 700.000 euro che sommata con quella della “ingiustamente perseguita” figlia arriva alla considerevole somma di 1 milione di euro.

Conclusione finale: per i politici tutto è lecito, ma rubare è obbligatorio!

Aldo Verdigi

 

Il vizietto della famiglia Le Pen ultima modifica: 2017-02-03T10:09:38+00:00 da aldo verdigi
Written by aldo verdigi

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