Il pessimo regalo degli USA al mondo: Donald Trump

Politica

Donald Trump rappresenta il peggio di quanto gli Stati Uniti potessero offrire al mondo.

Anni di sforzi diplomatici rischiano di essere cancellati dall’arroganza e dall’impreparazione politica del nuovo presidente degli USA.

PARTE 1

Credere di poter governare i 50 stati della confederazione americana, sottraendosi al controllo e alla verifica dei tribunali e affermando con questo comportamento quella posizione di “leader maximo” che la costituzione degli Stati Uniti non gli conferisce, rappresenta certamente una anomalia che Donald Trump, sentendosi più alla guida di un Reality Show che in veste di presidente del paese più potente al mondo, al momento non percepisce.

Il Governo degli USA,  composto da tre poteri uguali ma distinti tra loro, quello Esecutivo, quello Legislativo e quello Giudiziario, ha stabilito nella Costituzione stessa le regole che ne hanno determinato l’equilibrio in modo da evitare la supremazia di uno rispetto agli altri:- tutto è andato bene finché Donald Trump, eletto al termine di una sconsiderata campagna elettorale fatta di insulti e minaccie che hanno riportato il paese indietro di decenni, è stato designato a guidare il paese.

L’uomo che nessuno voleva –neppure i membri del suo partito– insediatosi alla Casa Bianca, ha subito sconsideratamente attaccato quel principio inviolabile di equilibrio costituzionale e con l’ordine di bloccare l’immigrazione da un certo numero di paesi medioorientali ha scavalcato la Costituzione stessa, comportandosi alla stregua di un qualsiasi dittatorello e non come l’uomo che è alla guida del più influente paese al mondo.

Del resto, occorrerebbe far notare a questo neo eletto presidente, che non è con l’uso smodato dei Social Network che si governa un paese ma più precisamente cercando di utilizzare e far funzionare quanto dovrebbe esser contenuto dentro quella scatola che ha sotto il suo fluente ciuffio biondo, cioè quel cervello di cui, ahimè, sembrerebbe essere totalmente privo.

PARTE 2

Gli americani lo sappiamo, sono fondamentalmente ipocriti, tendono cioé a mostrare al mondo una immagine di loro che generalmente non rappresenta la realtà e utilizzano la famiglia come rappresentazione suprema dell’onestà e della rettitudine  : l’immagine pubblica che ci offre la famiglia di Donald Trump è degna della migliore tradizione Off-Broadway, dove i personaggi recitano il copione di famiglia perfetta, immerso nella sfolgorante vita dorata a loro riservata ma carica di quella malcelata malinconia, sempre pronta ad avere il sopravvento sulla precaria parvenza di una corale felicità.

La foto della sua famiglia, quella che vuole presentarci il Donald Trump presidente, è talmente Photoshoppata cha anche il più sprovveduto dei paparazzi se ne renderebbe conto, quella immagine di serenità, di amore e di unione familiare che si nasconde dietro il sorriso a 32 denti delle loro bocche perfette non è altro che una recita teatrale che perde i suoi pezzi ogni qualvolta il gruppo degli attori si trovi ad interpretare una scena che va oltre i limiti temporali previsti dal copione: prova tangibile ne sono i numerosi filmati in cui appare la splendida moglie del tycoon, Melania, costretta a sfoggiare innaturali sorrisi di circostanza  che puntualmente si trasformano in smorfie di assoluta tristezza ogni qualvolta venga liberata dallo sguardo indagatore e intimidatorio del marito presidente.

La gioia, quando è tale, illumina il volto di chi ne è sopraffatto, i lineamenti del viso ed il linguaggio del corpo continuano a nutrirsene e non si spengono a comando, trasformandosi miseramente in una smorfia, quasi di dolore, non appena si è certi di non essere più osservati.

Ma questo è l’uomo che gli Stati Uniti hanno scelto come loro guida suprema e nei prossimi anni dovremo forzatamente abituarci alle sue stranezze, alla sua incapacità di governare, alla sua inadeguatezza diplomatica e alla sua inesperienza politica con l’unica  speranza che il mix derivante da questo cocktail esplosivo, possa prematuramente determinare la fine del suo mandato presidenziale che certamente non porterà miglioramenti nel travagliato e fragile assetto politico internazionale.

Aldo Verdigi

 

Il pessimo regalo degli USA al mondo: Donald Trump ultima modifica: 2017-02-14T10:52:29+00:00 da aldo verdigi
Written by aldo verdigi

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