Il Fisco in Italia: le bugie del Premier

Politica

itasseaLe continue bugie del Premier sulle tasse sono contraddette dalle analisi di istituti specializzati

Nonostante i continui proclami sbandierati ai 4 venti dal Premier Houdini (Renzi ndr), secondo un dettagliato studio del Servizio Politiche Territoriali della UIL, le tasse locali che i contribuenti italiani hanno pagato nel triennio 2013-2015, sono aumentate del 16,7% determinando un prelievo di 7 miliardi di euro dalle tasche degli italiani.

Entrando nel particolare, ogni cittadino avrebbe mediamente pagato in più, per l’addizionale comunale IRPEF, una cifra che va da un minimo di 156 euro pro capite fino ad arrivare ai 216 euro che hanno colpito gli abitanti di Roma.

Aumenti considerevoli anche sulla tassa sui rifiuti, la TARI- scaricata sugli incolpevoli cittadini che devono accollarsi la perenne incapacità (voluta?) dei governi, centrale e locali, di risolvere uno dei più scottanti problemi del paese- che ha subito un incremento medio sul territorio di circa 296 euro pro capite, fino ad arrivare agli oltre 450 riscontrati in citrtà come Cagliari, Grosseto, Benevento e Salerno.

Nel complesso, analizzando le singole città e accorpando le varie imposte, TARI, TASI, IMU e IRPEF regionale e comunale, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio salasso che ancora una volta colpisce le tasche dei cittadini di un paese incapace di scrollarsi di dosso una politica arraffona, clientelare, corrotta e menefreghista della situazione in cui si trova la maggior parte dei cittadini.

In testa a questa classifica troviamo Roma dove l’esborso medio nel 2015 è stato di 2.726 euro pro capite, a seguire Napoli con 2.576 euro, poi  Torino con 2.458 euro,  Milano con 2.422 euro,  Benevento con 2.307, Bologna con 2.279 euro,  Genova con 2.209 euro,  Salerno con 2.130 euro.

Questi dati, integrati con il regalo elettorale del Premier Houdini-Renzi, non fanno altro che dimostrare un’altra verità, importantenascosta nella parte più significativa ma sbandierata in quella meno importante: il Governo si vanta di aver abbassato le tasse, operazione riuscita  per circa 10 milioni di contribuenti grazie ai famosi 80 euro ma completamente inefficace rispetto ad altri 30 milioni che invece se le sono viste aumentare del 18,5%.

Caro Houdini-Renzi, basta con i giochi di prestigio, la dignità di un premier non si costruisce aumentando le tasse ai più e facendo credere di averle diminuite, si costruisce dando dimostrazione di serietà, affrontando i problemi sentiti dai cittadini, andando incontro alle necessità di quella parte di popolazione più avverte la difficoltà del momento, togliendo i privilegi che il potere si è autoassegnato in anni di cattiva politica, controllando la serietà degli uomini dei quali si contorna, formulando leggi che favoriscano il cittadino non il potente, dando dimostrazione di fermezza e autorevolezza ai cittadini…

… ma ci sembra che tutto questo, per ora, sia rimasto inascoltato.

Aldo Verdigi

Il Fisco in Italia: le bugie del Premier ultima modifica: 2016-03-21T10:39:59+00:00 da aldo verdigi
Written by aldo verdigi

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